Viviana/ July 19, 2019/ Me myself I/ 0 comments

The path is always better than the most beautiful hostel

Anniversari belli

C’è chi ci arriva prima e chi mai!
Io ci ho messo un bel pezzo di vita per accorgermi che ero sintonizzata su una frequenza che sentivo stonata.
È come se mi fossi abituata a avere un solo canale radio 📻 e che poi mi fossi accorta- quasi all’improvviso- che c’era una rotellina per cambiare stazioni.
Magari la rotellina l’avevo anche già vista, e probabilmente sapevo anche che servisse per scoprire nuove cose. Ma… e qui arriva punto. Cos’è il “ma”? Quel “ma” che ti porta a sapere ma a NON fare. A intuire ma NON agire. A guardare ma NON vedere. Il “ma” che frena insomma, che non mi ha spinto a muovere prima ‘sta cavolo di rotellina 😂 I vari “ma”, uniti poi ai condizionali avrei potuto/voluto/creduto/pensato, sono causati dai nostri condizionamenti. Lo vogliamo chiamare conformismo? Comfort zone? Paura di cambiare? Non è rilevante la definizione. Quello che succede spesso è che ci si trova più o meno consapevolmente in una bolla. In un micro mondo 🌍, in una fetta di luogo fisico e emozionale da cui si ha paura di allontanarsi. Anche per appunto anime libere come me. Pur sentendomi da sempre poco incline alle abitudini e più portata al nomadismo, la verità è che ho seguito abbastanza pedissequamente le regole sociali. Nel continuo fluttuare dalla ribellione (improvvisa e concessa a sprazzi) all’accondiscendenza, alla fin fine ho collezionato sfilze di “si” che volevano essere no e viceversa. “Eeehhh ma è così daiii, bisogna stare al mondo e accettarne le regole, si deve pur scendere a compromessi”. Ecco cosa dice la vocina interiore “Che c’è di male?Fai il tuo dovere e tutto andrà bene”. Però non va sempre così liscio! Sballottata tra queste due forze contrapposte e contraddittorie … continuamente inquieta, passavo da fasi energiche a letargiche. Fluttuando appunto da traslochi e cambi di aziende a dedizione al lavoro e rigore. Dal cambio (apparente) al volersi omologare al contesto. Dal plasmare all’essere plasmata. Insomma, tutto ciò per dire che sentivo di possedere un’anima incontenibile, ma continuavo a costruire o comprare scatoline belline per mettercela dentro. Per fortuna la propria natura prima o poi esce allo scoperto. La mia si è presa una bella rivincita e mi è scoppiata tra le mani. Quando pensavo ormai di essere riuscita ad addomesticarla, lei, la mia natura più profonda, si è ribellata come un animale selvatico in cattività. Proprio come la mia boa constrictor, mio animale domestico quando ero piccola chiamata Baby, quando non volle più essere alimentata con biberon di carne cruda. Perché alla fine non volevo realmente reprimerla, speravo in fondo che la mente perdesse… insomma tra mente egoica e spirito creativo (perché è più positivo di irrazionale!!) tifavo per il secondo!!

Ed eccomi quindi qui, un anno dopo. 365 giorni sono passati. Eccomi a scrivere e festeggiare in aereo il mio anniversario. L’anniversario più bello. Quello con me stessa e le mie scelte. Quello che mi spaventa ma emoziona di più nello stesso tempo. Insomma, quello che mi ha fatto scoprire che se voglio, semplicemente posso. Ricapitolando: un anno fa ho preso l’aereo da Roma per València dopo 1 anno e 11 mesi vissuti a Londra. La voglia di divenire, di essere, di scoprirmi e magari ritrovarmi come motore per cambiare di nuovo, ma questa volta nel profondo.
Ed è per questo che voglio celebrare questo momento. Segnarmi nero su bianco e incidere questa data: 19 luglio. 2018 anno di sfide e trasformazioni 2019 anno di … tanti puntini da riempire e liste da fare. Ma con una consapevolezza in più: che da “diventare”, ora devo “solo” diventare più, parafrasando Michelle Obama e il suo capitolo “becoming more”. Fiorire è l’esperienza più unica e individuale che ci possa essere. E non deve spaventare: ogni fiore ha i suoi ritmi e tempi e capire quale fiore siamo è un’avventura incredibile o meglio eroica. Voglio rimanere qui sù, come ora che sto scrivendo dall’aereo!! Volare alto… e se dovessi mai sprofondare nella parte tenebrosa di me voglio portarmi questa forza, questo ricordo di fioritura, questa ebrezza di libertà.

E alla Viviana di un tempo avrei un consiglio ora: accetta perché tutto è qui per te. Ma soprattutto aspetta. Fai sedimentare i pensieri e i ricordi che annebbiano. Come nel racconto di Buddha che usa la metafora del sedimentarsi del fango nel fondo del lago e ci ricorda che solo il tempo può rendere più limpido e chiaro ciò che la nostra mente tende a offuscare. E nel frattempo, se c’è acqua torbida, si aspetta… che piano piano torni chiara e buona.

E così che celebro questo anno con la felicità nel cuore, perché a differenza dell’anno scorso ora un po’ di fango è sceso giù e sto riuscendo a vedere meglio. È un immersione ma questa volta con una torcia nuova e potente puntata su ciò che mi piace e che mi fa vedere ciò che mi circonda. E osservo quante cose belle ho attorno.
Torno a València, ma ad aspettarmi ci sono ora persone speciali, illuminate.
Grazie spirito per avermi sorpreso e fatto vivere appieno.

Grazie vita e auguri a me🎉🥳

València ciudad de Flores y Luz

Share this Post

About Viviana

I like to help SME, companies & professionals to find the right clients - choosing and testing multiple channels. I’m enthusiast when I increase both marketing campaigns ROI & customer satisfaction 🚀 👩‍💻 * Creative approach to driving traffic and customer acquisition to the business, through digital partnerships and sourcing and building up a large number of digital partners. New business opportunities: attract & convert new leads/clients; strategic business planning, analytical sales approach. * SMA: Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin * Affiliation, email marketing, CRM * Campaign planning and execution, budgeting and performance tracking * SEM: Google Adwords & Bing Ads 💫Comfortable in an evolving and fast paced environment, love solving problems, thrive in a startup culture.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*