“Sono scrittori più curiosi delle parole che dei pensieri” Foscolo

Mi ritengo curiosa, nel significato letterale che ha cura di qualcosa e che si cura di qualcosa.

La Treccani da questa definizione:
curióso agg. [dal lat. curiosus, propr. «che si cura di qualcosa», der. di cura «premura, sollecitudine»]. – 1. Desideroso di conoscere, di sapere, di vedere, di sentire, per istruzione e amore della verità o, più spesso, per indole leggera e pettegola 2. letter. Che ha cura di qualche cosa, sollecito

Conoscere, sapere, sapere di non sapere, perdermi, ritrovare una strada e perseguirla, smarrirmi di nuovo … cosi’ fluttuo tra un interesse e un altro, tra libri, audiolibri, podcast, blog post… mi piace la rete proprio perche’ mi facilita a spaziare da un punto a un altro: viva la Serendipity

E cosi’ mi muovo in spazi diversi, luoghi, Paesi… concretamente? “Giro… vedo gente… mi muovo… conosco… faccio cose… “citando Moretti!! E anche nei film, documentari, video, serie spazio fra generi molto dissimili… per non parlare della musica!
Vabbe’ … quindi si e’ capito, no? Le contaminazioni, le strade non lastricate, i cambi di rotta improvvisi, le sorprese: tutto questo mi piace e mi affascina al punto da dover sempre cercare e indagare … senza sosta e freni. Perche’ in questo tempo che non so quantificare che mi rimane voglio farmi attraversare dalle esperienze, assaporare piu’ gusti e ascoltare a piu’ non posso… e’ una specie di frenesia che mi porta a parlare di femminismo o politica e poi a leggere una poesia, a approfondire un tema di marketing ma subito dopo uno sulla meditazione! Perche’ sono sfaccettata. Non sono duale.

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